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presso l’Istituto IC “E. BORRELLI” di SANTA MARIA LA CARITA’ (NA)
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La Scuola Primaria esplicita le basi e gli indirizzi progettuali ed organizzativi dell’attività dei docenti e delle classi e definisce le linee guida e le pratiche educative e didattiche condivise. v Risponde alle esigenze del territorio in cui sono ubicate le scuole dell’Istituto ed alle aspettative delle famiglie in quanto inserisce trasversalmente, nell’ambito della didattica curricolare, i temi di carattere ambientale, sociale e civile che sono alla base dell’identità culturale e della pratica della cittadinanza attiva. v Valorizza la professionalità docente: la sua elaborazione si fonda sull’autonomia culturale e professionale degli insegnanti; essi formulano specifici percorsi formativi adattando le sue linee guida differenti esigenze degli alunni, tenuto conto del contesto di riferimento. Promuove lo sviluppo integrale della persona, articolando gli obiettivi educativi e didattici in relazione alla formazione cognitiva, corporea, affettiva, relazionale ed etica degli alunni. v Fornisce chiavi di accesso all’universo culturale attraverso “codici, saperi irrinunciabili, apprendimenti di base”, in questa ottica che si connotano lo sviluppo delle competenze, la struttura delle discipline che consente una più approfondita comprensione, rielaborazione linguistica. Poiché le discipline sono strumenti per indagare una realtà che è e resta unitaria, complessa non solo rispetto al mondo esterno, ma anche rispetto alla comprensione del mondo interno del sé. Infine le discipline richiamano il valore formativo dell’integralità, dell’impegno e delle dimensioni personali nel processo di apprendimento, che avviene sempre con una partecipazione complessa e unitaria di cognitività ed emotività, socialità ed operatività. v Realizza un percorso formativo unitario organico, continuo attraverso il quale siano garantiti il pieno sviluppo delle potenzialità di ogni alunno, nel rispetto della propria identità personale, culturale e sociale. Un graduale passaggio da un ordine scolastico all’altro la partecipazione diretta delle famiglie alle attività della scuola. Le discipline scolastiche con i loro saperi, la loro struttura ed i loro contenuti dovranno tendere a sviluppare un bagaglio di informazioni, competenze e capacità critiche. È quello che viene definito il sapere essenziale, un sapere indispensabile per acquisire cittadinanza in una società che è in continua trasformazione e presenta bisogni sociali culturali e professionali ampi ed articolati. |
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Sistema Organizzativo Didattico |
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Tempo Scuola |
Primaria |
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Orario Curriculare |
27 ore |
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Giorni Settimanali |
5 giorni, da Lunedì a Venerdì |
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Orario Alunni |
Ingresso: 8.20 Uscita: 13.45 |
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Pausa merenda |
10.30 / 10.45 |
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Orario Docenti |
Ingresso: 8.15 Uscita: 13.45 |
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Risorse Utilizzate |
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Docenti |
Unità Operative |
Personale ATA Collaboratore |
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Insegnante specialista di religione cattolica |
n.1 |
Unità Operative |
n.2 |
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Insegnante specialista in lingua inglese |
n.2 |
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Insegnante specializzato per l’insegnamento ad alunni diversamente abili |
n.3 |
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Insegnante su posti classi comune |
n.11 |
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TOTALE |
n.17 |
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Nell’esercizio e nell’attuazione della legge dell’autonomia scolastica, il Collegio dei Docenti predispone l’aggregazione dei saperi in conoscenze e abilità disciplinari. La suddivisione di alcune materie può variare in base alle attitudini ed alle particolari competenze affinate dai docenti ed alle esigenze organizzative funzionali agli orari (sostegno, Inglese, Religione, ecc.). Ogni team può articolare diversamente il proprio lavoro e distribuire in modo flessibile le ore di attività nel corso dell’anno scolastico, tuttavia gli Obiettivi per le attività di copresenza sono condivisi da tutti i docenti. · Nelle classi in cui sono presenti ore di contemporaneità con l’insegnante di lingua inglese, si prevedono collaborazioni con le classi parallele (o in verticale) per svolgere le seguenti attività: v laboratori a piccoli gruppi v alfabetizzazione di alunni di altra lingua madre v integrazione con bambini diversamente abili, nelle ore scoperte dal sostegno v potenziamento a piccoli gruppi con alunni con difficoltà d’apprendimento v attività alternativa in altre classi della scuola. |
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Distribuzione Oraria delle Diverse Discipline |
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Tempo scuola: 27 ore |
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Discipline |
Classe 1a |
Classe 2a |
Classe 3a |
Classe 4a |
Classe 5a |
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Italiano |
8 |
7 |
6 |
6 |
6 |
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Matematica |
6 |
6 |
6 |
6 |
6 |
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Storia |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
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Geografia |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
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Scienze |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
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Tecnologia |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
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Inglese |
1 |
2 |
3 |
3 |
3 |
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Religione |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
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Educazioni arte immagine, musica, corpo-sport movimento |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
28 Febbraio, 2015
Pubblicato in: Descrizione della scuola e dei plessi
L’Istituto Comprensivo IC “E. BORRELLI” è identificato dal codice meccanografico: NAIC8B6005
L’Istituto Comprensivo IC “E. BORRELLI” nasce nell’anno scolastico 2012/2013, sotto la Direzione della dott.ssa Carla Farina, a partire dall’ 1 Settembre 2012 (D.L.29/02/2012, prot.n°481), a seguito del dimensionamento della Scuola Media Statale “Borrelli” di S. Maria La Carità con l’acquisizione del Plesso “Petraro” , Scuola Infanzia e Primaria, sito in via Lattaro,12 S. Maria La Carità, proveniente dalla Direzione Didattica “ E. De Filippo”. ed è situato in Via Scafati,10 Santa Maria la Carità
L’istituto Comprensivo comprende:
• la Scuola dell’Infanzia (da 3 a 5 anni) di Santa Maria la Carità (Plesso Petraro);
• la Scuola Primaria (da 6 a 11 anni) di Santa Maria la Carità (Plesso Petraro);
• la Scuola Secondaria di 1° grado (da 11 a 14 anni) – sede unica di Santa Maria la Carità.
Di seguito i codici meccanografici di ciascun plesso:
Scuola Secondaria di I grado: NAIC8B6005
Scuola Primaria: NAEE8b6017
Scuola Infanzia: NAAA8B6012
| Plesso | telefono | |
| INFANZIA | plessopetraro@libero.it | 0818743495 |
| PRIMARIA | plessopetraro@libero.it | 0818743495 |
| SECONDARIA I GRADO | naic8b6005@istruzione.it | 0818741505 |
Il territorio comunale di Santa Maria la Carità si estende ai piedi dei Monti Lattari, in quella fertile piana che, diversi secoli fa, andava dall’antica Stabia a Nuceria. Tutto intorno gli fanno da corona: Gragnano, di cui è stato una frazione fino al novembre 1978, Sant’Antonio Abate, Castellammare, Scafati, Pompei. Morfologicamente, il territorio interessa una superficie quadrangolare al cui centro è ubicata la Chiesa Madre e la piazza “E. Borrelli” su cui si affacciano: la Casa Comunale e il complesso Scolastico che , sostanzialmente, include tre ordini di scuola: Infanzia , Primaria e Secondaria di Primo Grado con la presenza del Circolo Didattico E. De Filippo( Infanzia e Primaria) e il segmento Scuola Media dell’I.C. Ernesto Borrelli. L’I.C. Borrelli è presente sul territorio mediante una Sede Centrale ( Direzione, Uff. Amministrativi e Scuola Secondaria di Primo Grado) e un Plesso distaccato ( Scuola dell’Infanzia e Primaria) ,poco distante dal centro del paese. Il paese da sempre connotato da una economia essenzialmente agricola, ha recentemente ampliato i suoi orizzonti con l’insediamento di piccole e medio attività imprenditoriali, grazie all’incremento demografico degli ultimi decenni in cui, inoltre, si è registrata, una cospicua immigrazione di cittadini extracomunitari che si trovano a dover affrontare difficoltà di occupazione o sottoccupazione . Il tessuto sociale è caratterizzato, quindi, da una comunità in via di aggregazione in cui prevalgono elementi giovani che solo attraverso il sistema scolastico potranno essere integrati nel contesto locale. Il territorio registra un forte pendolarismo verso i paesi limitrofi: per il lavoro, per l’assenza in loco di istituzioni scolastiche di grado superiore , di strutture pubbliche di aggregazione culturale e ricreativa, di centri polifunzionali per gli alunni in situazione di difficoltà e di centri sportivi che rispondano alle esigenze della cittadinanza. Tuttavia nel territorio convive, una civiltà contadina che continua a custodire e tramandare tradizioni e usanze popolari , e un contesto cittadino- intellettuale facente capo ad Associazioni Culturali, Sportive e Religiose che le ha raccolte e rielaborate( il Palio in stile medioevale e le annesse manifestazioni del “Luglio Sammaritano”). Tali Associazioni operano sul territorio e interagiscono con la Scuola offrendo ai giovanissimi giuste opportunità ricreative e sociali, sebbene l’eterogeneo background socioculturale ed economico dei nuclei familiari, l’uso frequente del dialetto e di stereotipi linguistici creano notevoli difficoltà per l’acquisizione delle competenze espressive. L’ I.C. “E. Borrelli” si inserisce in questo contesto, esprimendo con la sua presenza, libertà, autonomia, solidarietà e qualità educativa che consentono di operare in modo positivo ed efficace nel pieno rispetto della centralità dell’individuo, dall’infanzia alla preadolescenza .
Inserire riferimenti al Piano di Diritto allo Studio
PRINCIPI FONDAMENTALI ISPIRATORI DELLE ATTIVITA’ DELL’ISTITUTO
L’’Istituto Comprensivo, affiancando il proprio intervento all’opera delle famiglie e lavorando in maniera sinergica con le altre agenzie educative presenti nel territorio, si propone di promuovere lo sviluppo della personalità, delle conoscenze, delle abilità e delle competenze degli allievi, mediante interventi che afferiscono alle aree dell’educazione e dell’istruzione. Al centro del progetto educativo dell’Istituto Comprensivo c’è la persona umana – allievo Scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di Primo Grado , bambino-ragazzo con la finalità di favorire la crescita e la valorizzazione della persona, nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di ciascuno, nella prospettiva del suo più alto e completo sviluppo, puntando all’acquisizione di conoscenze e competenze in grado di garantire agli alunni di elaborare un consapevole Progetto per il Futuro.
Attraverso il Piano dell’Offerta Formativa, l’Istituto promuove un percorso di attività nel quale ogni alunno possa assumere un ruolo attivo nel proprio apprendimento, sviluppare al meglio le inclinazioni, esprimere le curiosità, riconoscere ed intervenire sulle difficoltà, assumere sempre maggiore consapevolezza di sé, avviarsi a costruire un proprio progetto di vita.
Così la Scuola del primo Ciclo di Istruzione con la sua unitarietà e progressiva articolazione disciplinare, svolge un fondamentale ruolo educativo e di orientamento, fornendo all’alunno le occasioni per acquisire consapevolezza delle sue potenzialità e risorse, per progettare la realizzazione di esperienze significative e verificare gli esiti conseguiti in relazione alle attese.
Per i dati ufficiali relativi alla popolazione scolastica dell’Istituto e condivisi con l’Amministrazione Comunale del Comune di Santa Maria la Carità si rimanda al PTOF 2016/2019
Per i dati relativi al Personale in Organico di Fatto aggiornata al mese di Settembre 2017 si rimanda al PTOF 2016/2019
La tabella sottostante riporta i nominativi dei componenti lo Staff di Dirigenza: informazioni di contatto sono presenti al seguente link:
| Dirigente |
Dott.ssa Farina Carla carla.farina2@istruzione.it |
| Primo Collaboratore |
Prof.ssa Faiella Tiziana tiziana2k@libero.it |
| Secondo Collaboratore |
Prof. Esposito Michele michele.esposito@istruzione.it
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| Responsabile Primaria |
Cosenza Cristina mariacristina.cosenza@istruzione.it |
| Responsabile Infanzia |
Marzio Elena marzio.elena@hotmail.it |
28 Febbraio, 2015
Pubblicato in: Descrizione della scuola e dei plessi
Inserire qui l’elenco dei rappresentanti dei genitori eletti nei consigli di intersezione (scuola dell’infanzia), di interclasse (scuola primaria) e di classe (scuola secondaria).
28 Febbraio, 2015
Pubblicato in: Non categorizzato
Inserire qui l’elenco dei rappresentanti delle componenti Docenti – Genitori – ATA eletti nel Consiglio d’Istituto e nella Giunta Esecutiva per il triennio 2012/13 – 2013/14 – 2014/15
Allegare eventualmente tutta la documentazione relativa alle elezioni (circolari, verbali, decreti…)
| Cognome e Nome | Sede | Ordine di scuola | Componente |
|---|---|---|---|
| dirigente scolastico | |||
| genitore | |||
| genitore | |||
| genitore | |||
| genitore | |||
| genitore | |||
| genitore | |||
| genitore | |||
| genitore | |||
| docente | |||
| docente | |||
| docente | |||
| docente | |||
| docente | |||
| docente | |||
| docente | |||
| ata | |||
| ata |
| Cognome e Nome | Sede | Ordine di scuola | Componente |
|---|---|---|---|
| dirigente scolastico | |||
| genitore | |||
| genitore | |||
| docente | |||
| ata |
28 Febbraio, 2015
Pubblicato in: Non categorizzato

Il dirigente scolastico, Carla Farina, riceve per appuntamento.
Qualora si abbia necessità di avere un appuntamento con la D. S. si scarichi l’apposito modulo in fondo alla pagina nella sezione allegati.
Telefono ufficio: 0813906028
Email: naic8b6005@istruzione.it
Il curriculum del dirigente scolastico è visibile sul sito del MIUR alla pagina:https://oc4jese1ssl.pubblica.istruzione.it/trasparenzaPubb/ricercacv.do
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28 Febbraio, 2015
Pubblicato in: Dirigenza

Il territorio dei monti Lattari entro il quale opera l’I.C. “E. BORRELLI” di Santa Maria la Carità si estende per circa 4 kmq tra i comuni di C/mare di Stabia, Gragnano, Pompei e S. Antonio Abate. Benché dati storici facciano risalire l’origine di Santa Maria la Carità già nel periodo degli insediamenti degli Osci ( 900 a.C.) prima e dei Sanniti (500 a.C.) dal punto di vista amministrativo il Comune è piuttosto giovane. Compreso nel territorio di Gragnano ,acquisisce autonomia gestionale nel 1978 , in seguito ad un referendum popolare. La giovane età di S. Maria La Carità fa sì che questo comune sia ancora in una fase di consolidamento della propria identità socio-culturale. In pochi anni, il comune ha spostato il suo tessuto prevalentemente agricolo che aveva al momento della sua costituzione, verso l’artigianato e la piccola industria. Pur beneficiando di un Piano Regolatore Generale queste attività sono collocate in modo dispersivo sul territorio. La struttura progettuale della Istituzione Scolastica si pone al centro del processo formativo essendo un Istituto Comprensivo in rete con le altre scuole del territorio “RETE dei Monti Lattari” e diventa fulcro di un processo di crescita e valorizzazione delle differenze per orientare l’alunno ed accompagnarlo nel suo progetto di vita. Il territorio, ad esclusione di quello confinante con Castellammare di Stabia, non dispone di nessun luogo culturale e centri sociali di aggregazione, l’unica realtà socio-educativa è la Scuola con i suoi servizi. Sono assenti strutture ricreative come: cinema, teatro, campo sportivo. L’I.C. “E. Borrelli” si inserisce in questo contesto, esprimendo con la sua presenza: libertà, autonomia, solidarietà e qualità educativa ,che consentono di operare in modo positivo ed efficace nel pieno rispetto della centralità dell’individuo, dall’infanzia alla preadolescenza. La presenza all’interno dell’Istituto di una sala teatro ampia che può accogliere più di 200 persone, permette l’unica forma di aggregazione culturale e sociale della comunità presente sul territorio, infatti è utilizzata dalle Associazioni Culturali, Sportive e Religiose. Il territorio opera in particolare con eventi legati alle tradizioni culturali che diventano fonte di sostentamento per molti abitanti, tra cui la manifestazione del Luglio Sammaritano all’interno della quale si esplicano le tradizioni popolari legate alla terra e alla coltivazione di fiori. In tale occasione viene organizzato il “Palio del Ciccio” ,animale simbolo della città. Nonostante l’impegno e la lotta contro l’illegalità, molti preadolescenti ripropongono nel microcosmo scolastico l’assuefazione al linguaggio della illegalità, della sopraffazione e alla disabitudine del rispetto alle regole ed al diritto dell’altro e del diverso; in particolare la multimedialità e le sue tecnologie applicate catturano la maggior parte del tempo libero della popolazione giovanile con conseguenze negative derivanti da un cattivo utilizzo di tali risorse , spesso per mancanza di conoscenze adeguate. Nella consapevolezza che la Scuola come istituzione educativa deve costruire un concreto argine contro il disagio e il degrado sociale del contesto in cui opera, l’Istituto Scolastico intende proporsi come attiva agenzia educativa arricchendo l’offerta formativa con attività integrative che rispondano agli effettivi bisogni dell’utenza. L’I.C “E. BORRELLI” è stato individuato come Centro Territoriale per l’Inclusione ai sensi della Direttiva Ministeriale n.8 del 06/03/2013. Il giorno 5 maggio 2014 è stato tenuto un convegno presso la sala consiliare del Comune di Santa Maria la Carità dal titolo: “La scuola inclusiva del terzo millennio” con la partecipazione dei referenti regionali e del C.T.S. di riferimento Asilo Italico. Si è trattato di un seminario formativo ed informativo per pubblicizzare la rete di sostegno attiva tra le scuole del territorio. Sono stati presentati il C.T.S. e il C.T.I. e indicata una prima rilevazione dei bisogni educativi del territorio. Nel corso dell’anno 2015 il C.T.I. “E. BORRELLI” è stato sede di alcuni corsi di formazione sul tema dell’inclusione scolastica:
Attraverso le seguenti attività la scuola ha raggiunto una consistente rete territoriale formata da 15 istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado che agiscono sul territorio limitrofo. La scuola ha attivato in collaborazione con il SERT Asl Napoli 5 sportelli di supporto per la prevenzione alle dipendenze, sportello di ascolto per i minori con esperti nel settore dell’associazionismo professionale e supporto ai genitori per tutte le difficoltà riguardanti la gestione degli alunni BES. Inoltre l’I.C “E. Borrelli” è nell’elenco delle scuole accreditate per il TFA (tirocinio formativo attivo) strumento musicale ed è scuola polo per la Formazione dei Docenti Neoassunti dall’anno scolastico 2014-15. La direzione dell’IC Borrelli ha strutturato il Piano dell’Offerta Formativa, partendo dall’analisi dei Bisogni Formativi dell’utenza, evidenziati nell’ottica delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo, (quali: Centralità della persona,Per una nuova cittadinanza, Perun nuovo umanesimo, Aspetti relazionali con le Famiglie e con il Territorio) e avvalendosi della progettualità tradotta in uno stile di lavoro responsabile e funzionale di tutti gli operatori didattico-educativi col preciso obiettivo di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento/ apprendimento e garantire l’acquisizione di competenze spendibili a tutte le parti interessate.
Vi raccomandiamo di testare sempre i componenti e i plugin in merito alla loro compatibilità con la piattaforma e al rispetto degli standard di accessibilità
28 Febbraio, 2015
Pubblicato in: Non categorizzato
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28 Febbraio, 2015
Pubblicato in: Non categorizzato
Pubblicazione Indicatore di tempestività dei pagamenti ai sensi della Circolare n. 3 del 14/01/2015 del M.E.F.
Art. 33 – Obblighi di pubblicazione concernenti i tempi di pagamento dell’amministrazione
Le pubbliche amministrazioni pubblicano, con cadenza annuale, un indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture, denominato: «indicatore di tempestività dei pagamenti».
{slider=Rif. Normativi successivi}
Il DECRETO-LEGGE 24 aprile 2014, n. 66 (in G.U. 24/04/2014, n.95), convertito con modificazioni dalla L. 23 giugno 2014, n. 89 (in G.U. 23/06/2014, n.143), ha disposto (con l’art. 8, comma 1, lettera c)) la modifica dell’art. 33, comma 1.
“Le pubbliche amministrazioni pubblicano, con cadenza annuale, un indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture, denominato ‘indicatore annuale di tempestività dei pagamenti’. A decorrere dall’anno 2015, con cadenza trimestrale, le pubbliche amministrazioni pubblicano un indicatore, avente il medesimo oggetto, denominato “indicatore trimestrale di tempestività dei pagamenti”.
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 settembre 2014 “Definizione degli schemi e delle modalità per la pubblicazione su internet dei dati relativi alle entrate e alla spesa dei bilanci preventivi e consuntivi e dell’indicatore annuale di tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni” (GU Serie Generale n.265 del 14-11-2014)
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{slider=Definizione della procedura adottata}
Modalità di calcolo
L’indicatore di tempestività dei pagamenti è stato calcolato come la somma, per ciascuna fattura emessa a titolo corrispettivo di una transazione commerciale, dei giorni effettivi intercorrenti tra la data di scadenza della fattura o richiesta equivalente di pagamento e la data di pagamento ai fornitori moltiplicata per l’importo dovuto, rapportata alla somma degli importi pagati nel periodo di riferimento.
Definizioni
“transazione commerciale”, i contratti, comunque denominati, tra imprese e pubbliche amministrazioni, che comportano, in via esclusiva o prevalente, la consegna di merci o la prestazione di servizi contro il pagamento di un prezzo;
“giorni effettivi”, tutti i giorni da calendario, compresi i festivi;
“data di pagamento”, la data di trasmissione dell’ordinativo di pagamento in tesoreria;
“importo dovuto”, la somma da pagare entro il termine contrattuale o legale di pagamento, comprese le imposte, i dazi, le tasse o gli oneri applicabili indicati nella fattura o nella richiesta equivalente di pagamento
Tempi pubblicazione
indicatore annuale entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento
indicatore trimestrale, a decorrere dal 2015, entro 30 giorni successivi al trimestre
{/slider}
21 Febbraio, 2015
Pubblicato in: ARCHIVIO STORICO Amministrazione Trasparente
Benvenuto nell’area dedicata all’accesso ai moduli e formulari in uso
presso l’Istituto IC “E. BORRELLI” di SANTA MARIA LA CARITA’ (NA)
Tutti i modelli e i formulari non categorizzati sono riportati sottoforma di allegato alla presente pagina.

L.15/1998 (art. 2), DPR 8/12/2000 n.445, L.12/11/2011 n.183 art.15, Direttiva PCDM n.14 del 2011
(Dlgs 33/2013 decreto trasparenza)
13 Gennaio, 2015
Pubblicato in: Modulistica